Il cibo e la letteratura

Letteratura in cucina

Da sempre il cibo e l’arte in genere, viaggiano strettamente legati l’uno all’altra, in particolar modo con la letteratura. Dalla Bibbia a Camilleri, passando attraverso autori del calibro di Grazia Deledda, Italo Calvino, Giacomo Leopardi, Pablo Neruda, Isabel Allende e tanti altri ancora, hanno inserito, se non addirittura trattato, del cibo nelle loro opere.

Da ciò la nostra idea di cimentarci in prima persona a realizzare alcune di queste ricette d’autore, ma anche scritte da noi stessi. Non vogliamo però limitarci a questo, anzi…

Vi lanciamo il guanto della sfida, cari amici, invitandovi a proporre i vostri piatti letterari!

Inviateci una foto di un vostro piatto e raccontatecelo con una poesia o un breve racconto.

Non ci sono premi ma la soddisfazione di far conoscere i vostri gusti ed apprezzare la vostra arte poetica/culinaria.

Una risposta.

  1. Stefania Bocchetta ha detto:

    la prima ricetta è arrivata, la tipica TRIPPA ALLA FIORENTINA. Ce la propone Silvia ed il piatto è stato ispirato dall’omonima poesia di Giancarlo Setti, priore della Basilica di San Lorenzo a Firenze, nonché autore di numerosi sonetti in vernacolo fiorentino. (Giancarlo Setti “E sonetti di’ Priore”, Firenze, la Graticola, 1975). Una pietanza ottima da gustare in questo periodo e un buon libro da leggere, buon appetito e buona lettura

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